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Revisione auto, la scadenza

Tre parole che spesso innescano vari dubbi, in sostanza ogni quanti anni si deve effettuare la revisione dei veicoli? La scadenza in realtà non è fissa e varia da uno a quattro anni in relazione al fatto se sia la prima dopo l'immatricolazione o una delle successive e in base alla tipologia del veicolo. Revisione delle auto, ogni quanto farla? vediamo nel dettaglio i termini.
La prima revisione è obbligatoria dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, entro il termine del mese di rilascio della carta di circolazione. I successivi controlli devono essere effettuati invece con scadenza biennale e sempre entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l'ultima revisione.

Queste scadenze si applicano per autovetture, autocaravan, autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva non superiore ai 3.500 Kg e dal 2003 motoveicoli e ciclomotori.
La revisione è invece obbligatoria con cadenza annuale per le autovetture adibite al servizio taxi, noleggio con conducente, per gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose e i rimorchi di peso complessivo superiore ai 3.500 Kg, gli autobus, le autoambulanze e i veicoli atipici (ad esempio, le auto elettriche leggere da città).
 

Forniamo un servizio rapido e preciso con scopo: sicurezza del cliente. Eseguiamo collaudi quadriennali e biennali.

Quando e quali veicoli devono effettuare la revisione periodica?

DEntro 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni per:
  • Autovetture e autocaravan - Motoveicoli e ciclomotori
  • Autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale e rimorchi di massa complessiva non superiore a 3,5 tonnellate
  • Autoveicoli per trasporto promiscuo

ALTRI VEICOLI:

Categoria di veicoli

Periodicità del controllo tecnico

Autoveicoli isolati destinati al trasporto di persone e il cui numero di posti a sedere, escluso il conducente, è superiore a otto

Un anno dopo la prima utilizzazione, successivamente ogni anno.

Autoveicoli isolati destinati al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3500 Kg

Un anno dopo la prima utilizzazione, successivamente ogni anno.

Rimorchi e semirimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3500 Kg

Un anno dopo la prima utilizzazione, successivamente ogni anno.

Autoveicoli e motoveicoli in servizio di piazza o di noleggio con conducente, autoambulanze

Un anno dopo la prima utilizzazione, successivamente ogni anno.

Autoveicoli, autoveicoli destinati al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3500 Kg, quadricicli a motore

Quattro anni dopo la prima utilizzazione, successivamente ogni due anni.

Cosa viene controllato?

COSA VIENE CONTROLLATO?
La durata della revisione, può variare dai 20 ai 40 minuti circa, i controlli effettuati sono:
  • Lo stato della carrozzeria (che non deve presentare ammaccature, ruggine, corrosione ecc…), compreso il paraurti, il parabrezza, gli specchietti retrovisori e le cinture di sicurezza;

 

  • L’impianto elettrico e il funzionamento delle luci (anabbaglianti, abbaglianti, di posizione, di direzione, di arresto e della targa) e del clacson;

  • Il funzionamento dei tergicristalli e lo stato del sistema lavavetri;

  • La rumorosità e le emissioni inquinanti emesse dal tubo di scarico;

  • L’efficienza del sistema frenante;

  • Lo stato di sterzo, assi, sospensioni, ruote e pneumatici;

  • L’identificazione del veicolo attraverso targa e numero di telaio;

 

 

Cosa si rischia se si circola con la revisione scaduta?

Se si viene fermati con la revisione scaduta, le sanzioni previste sono una multa da 143 a 573 euro, che raddoppia se si è recidivi o se si viene fermati in autostrada, e il ritiro del libretto di circolazione, che viene restituito solo dopo aver superato la revisione presso gli uffici del Dtt (i veicoli con libretto di circolazione sequestrato non possono infatti fare la revisione in un’officina privata).Inoltre il veicolo non revisionato non è coperto dall’assicurazione e, in caso di incidente con danni a terzi, la compagnia assicuratrice si può rivalere sull’assicurato che deve quindi pagare personalmente il risarcimento.

Cosa è la revisione straordinaria?

Segue la stessa procedura della revisione ordinaria. Può essere stabilita in qualunque momento dal Dtt e in genere viene ordinata in caso di incidente stradale nel quale il veicolo abbia subito danni gravi oppure segnalazione da parte della Polizia di dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità ed inquinamento prescritti dalla legge.